In particolare del suo meraviglioso dipinto: "L'urlo"!

Ma é una grande metafora della vita.. Già, già... Sfido io, chi non ha mai avuto paura di restare solo... Melo dica!
Ma ritorniamo dal nostro Munch... Ebbene lo stesso pittore, nel suo diario scrisse questo:
« Camminavo lungo la strada con due amici quando il sole tramontò, il cielo si tinse all'improvviso di rosso sangue. Mi fermai, mi appoggiai stanco morto ad un recinto. Sul fiordo nerazzurro e sulla città c'erano sangue e lingue di fuoco. I miei amici continuavano a camminare e io tremavo ancora di paura... e sentivo che un grande urlo infinito pervadeva la natura. »(tratto da Wikipedia).Tutta la scena sembra stravolta dai colori e dalle pennellate che rendono il tutto diabolico, tetro e inquietante... Eppure, non so voi, ma io guardando l'orizzonte e il cielo vi trovo una lieve e tenue speranza: il Sole, che ora tramonta, presto tornerà a splendere...
Le altre opere di Munch, a mio parere, sono abbastanza irrilevanti, dato che la sofferenza fisica e psicologica di Munch é rievocata da ogni suo quadro...
Il che rende il pittore, a mio avviso, un po' troppo monotono...