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Un'anima intrappolata in un Secolo, che non Le Appartiene...

lunedì 18 febbraio 2008

...ARTE...

Oggi parlerò di un altro mio grandissimo pittore: Raffy, ovvero Raffaello Sanzio! In particolare, "La scuola d'Atene".





Sembra di essere sotto i portici di un ateneo, insieme alle illustri menti filosofiche di ogni tempo: in primis, spiccano Platone(l'anziano signore vestito di rosso, al centro) e il giovane al suo fianco, Aristotele... Se si osserva bene, ci sembrerà di vivere quei momenti, sentire il vociare della folla e il discutere dei filosofi su cosa sia Etica, Ragione, Anima, Amore...


Un turbinio di voci e popoli... Un vortice di emozioni e sentimenti... Un portico su un mondo che non c'è più...


Sensazioni di pace e tranquillità mi invadono: i colori così tenui, ma vivaci; le persone in pose naturali, quasi fossero state scattate fotografie all'improvviso, senza che i protagonisti se ne rendessero conto! E tutto questo a distanza di secoli! STUPEFACENTE! E per dare un qualcosa di ancora più antico ecco apparire un tempio greco e una bellissima cornice dipinta attorno: una vera e propria foto che ritrae gli uomini di un tempo ormai andato...


Un po' di malinconia mi pervade: avrei tanto voluto essere fra quella folla ed ascoltare Aristotele, Pitagora o Platone sul discorrere del tempo, della composizione dell'anima... E, invece, -ahimè- sono intrappolata in questo secolo, che non mi appartiene! Un secolo dove si DICE esserci dialogo, ma che in realtà non vi è affatto... Sarebbe stato bello interagire coi più grandi filosofi che la Grecia abbia mai partorito... Ma non è così... E, almeno in questo (purtroppo!), dovrò accontentarmi!


Tuttavia, ci sono pittori come Sanzio che mi rallegrano coi loro miti dipinti, fermati dal logorio del tempo... Ma la cosa più bella di quest'opera è che tutta immaginazione... Una scena di altri tempi anche per Sanzio, che la raffigura divinamente! Evoca fantasmi del passato in scenari del presente... Del suo presente... Parla a generazioni future... Il nostro futuro permane in questo quadro: ognuno di noi vorrebbe fare il modello per un famoso pittore per essere ricordato...


L'uomo, d'altronde, VUOLE ESSERE RICORDATO DAI POSTERI! Quest'opera non è solo un bel quadro ricco di emozioni forti, non è solo puro realismo di forme... Qui vi si legge anche la natura volubile e fugace dell'essere umano che aspira alla gloria e all'immortalità! Le statue che coronano l'interno e l'esterno dello scenario non sono altro che dei, titani, creature mitiche di una bellezza estrema e di una perfezione che non è di questo mondo... La ricomparsa del Neoclassicismo non è altro che l'elevazione dell'uomo alla sua natura effimera, imperfetta ad una forma di perfezione estrema... Questo dipinto ne è la prova!

venerdì 1 febbraio 2008

IL TEMPORALE


Ed ecco il cielo scurirsi,


le nuvole affollarsi e divenire cupe, minacciose.


Il chiaro sorriso del mattino scomparire e,


al suo posto, l'enorme lenzuolo nero del temporale.


Vicino, sempre più vicino:


il temporale é in agguanto,


in agguato dietro i cuscini del mistero.


Le nuvole generare lunghe braccia


squarcianti il lenzuolo minaccioso.


Ed ecco il rombo dei tuoni,


alzarsi nel cielo, come giocosi bambini.


Infine la pioggia, generatrice di vita.


POI, IL NULLA...