sabato 8 maggio 2010

A Body Without Its Soul

Emptiness.

Inside and outside me.

Cool.

In this chest a heart beat...
Mine!

Now I do not feel anything!

Apathy.
Pervading quietly.

A soulless shell expects the day when such shape comes to life...
A semblance of life, at least...

But what I feel is...
nothing but emptiness...

A shell that walks,
breathes,
survives...

But still a shell...

My soul is dead...

Buried under the rubble of my pains...

Only Love, perhaps, can give back his throne...

MAYBE one day...

martedì 9 marzo 2010

Sentimento Gelido

Titano di ghiaccio
che sferri il tuo gelido 
attacco
contro il mio indifeso corpo:
"Credevi, forse, di congelarmi
con il tuo sguardo?"

Forse non sai
che il gelido vento del Nord
ha spezzato il mio cuore,
ha distrutto i miei sentimenti...

"Tu non puoi nulla, ora, 
contro di me...
NULLA!"
Osserva quell'omuncolo,
laggiù!

"Lo vedi, Titano!?
E' lui il mio gelido vento del Nord!"

Quello stesso vento
che ora freddo mi raggela il sangue,
un tempo
era il caldo Sole
che sereno e generoso accarezzava la mia pelle
e la scaldava di un desiderio proibito.

"Piangi!?"
Tu, Titano del ghiaccio
riesci a scaldare il tuo cuore...
Forse sei meno gelido di quanto si pensi...
O, forse, la mia situazione ti dà noia
e piangi perché vedi che tra noi
sono Io il ghiaccio e tu no?

Titano, Titano,
amico mio,
sferra il tuo attacco contro il mio
Vento del Nord
e vinci
PER ME!

lunedì 18 gennaio 2010

Frammenti di Anima


Incubi raccolti in acide lacrime,
che segnano il corso sull'autostrada della mia pelle.
Occhi gonfi di fiele;
Labbra protese, in cerca di dolce cicuta
come miele,
che Mi porti nel regno di Ade.
Sogni di Morte danzano nella mia Mente,
come seducenti Baccanti, in cerca del loro soave Nettare...
Cerco invano un suono, lontano,
che riecheggi in Me,
solitario.

La Notte trionfa silenziosa
nell'Oblio delle mie passioni,
che vorticosamente
s'intrecciano
nella Spirale
dei miei
Desideri.

Un'Ombra si muove
Sinuosa:
sfiora la mia Anima,
tocca il mio Corpo,
come se fosse la prima volta
di un amante
sincero.

Tutto sembra muoversi
intorno a Me;
Tutto sembra roteare
nella mia Mente:
un'Anima Innocente
turbata dall'Amore
di Madre Notte,
che Sovrana
mi avvolge
con il suo manto
Oscuro e Delicato...


sabato 29 agosto 2009

"Corpo Senz'Anima" _29 Agosto 2009_


Vuoto.

Dentro e fuori me.

Freddo.

Nel costato un cuore batteva...
Il mio!

Ora non sento più nulla!

Apatia.
Mi pervade silenziosa.

Un involucro senz'anima aspetta che gli rivenga data la VITA...
Una parvenza di VITA, almeno...

Ma ciò che sento è...
NULLA...

Un involucro che cammina,
respira,
vive...

Ma pur sempre un involucro...

La mia anima è morta...

Sepolta sotto le macerie del dolore...

E solo l'Amore, forse, può ridarle il suo trono...

FORSE...

mercoledì 22 luglio 2009

C. BAUDELAIRE, "Les Fleurs du Mal"

Au lecteur





La sottise, l'erreur, le péché, la lésine,

Occupent nos esprits et travaillent nos corps,

Et nous alimentons nos aimables remords,

Comme les mendiants nourrissent leur vermine.




Nos péchés son têtus, nos repentirs son lâches;

Nous nous faisons payer grassement nos aveux,

Et nous rentrons gaiement dans le chemin bourbeux,

Croyant par de vils pleurs laver toutes nos taches.




Sur l'oreiller du mal c'est Satan Trismégiste

Qui berce longuement notre esprit enchanté,

Et le riche métal de notre volonté

Est tout vaporisé par ce savant chimiste.




C'est le Diable qui tient les fils qui nous remuent!

Aux objets répugnants nous trouvons des appas;

Chaque jour vers l'Enfer nous descendons d'un pas,

Sans horreur, à travers des ténèbres qui puent.




Ainsi qu'un débauché pauvre qui baise et mange

Le sein mertyrisé d'une antique catin,

Nous volons au passage un plaisir clandestin

Que nous pressons bien fort comme une vielle orange.




Serré, fourmilliant, comme un milion d'helminthes,

Dans nos cerveaux ribote un peuple de Démons,

Et, quand nous respirons, la Mort dans nos poumons

Descend, fleuve invisible, avec de sourdes plaintes.




Si le viol, le poison, le poignard, l'incendie,

N'ont pas encor brodé de leurs plaisants dessins

Le canevas banal de nos piteux destins,

C'est que notre âme, hélas! n'est pas assez hardie.




Mais parmi les chacals, les panthères, les lices,

Les singes, les scorpions, les vautours, les serpents,

Les monstres glapissants, hurlants, grognants, rampants,

Dans la ménagerie infâme de nos vices,




Il en est un plus laid, plus méchant, plus immonde!

Quoiqu'il ne pousse ni grands gestes ni grands cris,

Il ferait volontiers de la terre un débris

Et dans un bâillement avalerait le monde;




C'est l'Ennui! - l'œil chargé d'un pleur involontaire,

Il rêve d'échafauds en fumant son houka.

Tu le connais, lecteur, ce monstre délicat,

- Hypocrite lecteur, - mon semblable, - mon frère!




TRADUZIONE SCRITTA DA ME:




Al lettore






La stupidità, l'errore, il peccato, la lesina


Invadono le nostre anime e manipolano i nostri corpi,


E noi alimentiamo i nostri piacevoli rimorsi,


Come i mendicanti si nutrono dei loro stessi pidocchi.



I nostri peccati sono caparbi, i nostri rimpianti sono vili;


Noi ci facciamo pagare profumatamente le nostre confessioni,


E ritorniamo felici sul cammino paludoso,


Credendo attraverso vili pianti di lavare tutte le nostre colpe.





Sul cuscino del male c'é Satana Trimegisto


Che culla a lungo il nostro spirito incantato,


E il metallo prezioso della nostra volontà


E' vaporizzato del tutto da questo sapiente alchimista.





E' il Diavolo che possiede i fili che ci sconvolgono la vita!


Dagli oggetti ripugnanti noi ricaviamo del piacere;


Ogni giorno scendiamo verso l'Inferno di un passo,


Senza orrore, attraverso degli Erebi puzzolenti.





Come un povero sdentato che bacia e mangia


Il seno martoriato di un'anziana prostituta,


Così noi al varco rubiamo un piacere clandestino


Che spremiamo così forte come una vecchia arancia.





Chiuso, formicolante, come un milione di elminti,


Nei nostri cervelli un popolo di Demoni rimbrotta,


E, quando respiriamo, la Morte nei nostri polmoni


Discende, fiume invisibile, con dei sordidi lamenti.





Se la violenza, il veleno, il pugnale, l'incendio,


Non hanno ancora ricamato dei loro piacevoli disegni


Il canovaccio banale dei nostri pietosi destini,


E' solo perché la nostra anima, povero me!, non è abbastanza ardita.





Tuttavia fra gli sciacalli, le pantere, le linci,


Le scimmie, gli scorpioni, gli avvoltoi, i serpenti,


I mostri che guaiscono, urlano, ringhiano, si arrampicano,


Nella prigione infame dei nostri vizi,





Ve ne è uno ancora più brutto, più crudele, più immondo!


Sebbene egli non faccia né grandi gesti, né grandi grida,


Egli farebbe volentieri della terra un rottame


E in uno sbadiglio ingoierebbe il mondo;





E' la Noia! - L'occhio intriso di un pianto involontario,


Egli sogna patiboli, fumando la sua pipa.


Tu lo conosci, lettore, questo mostro delicato,


-Lettore ipocrita,- mio simile, -mio fratello!

sabato 18 luglio 2009

At the End... LIFE!


Inferno di sentimenti
gelidi,
Ricordi spezzati
di meravigliosi arcobaleni,
Visioni soffocate
da acidi sguardi
in un Mondo
Corrotto,
che non
è mai
stato
MIO.


Un'illusione
giunge, infine,
alle mie delicate
membra:
angeli candidi
come la neve,
dalle piume nere
come la pece,
volano fieri
sopra di me.

Sorridenti ed inorriditi
dal mio fare...


Ogni attimo sferra
il Suo colpo mortale;
Ogni goccia di pioggia
segna il Suo scorrere lento;
Ogni respiro lento
è l'ultimo che
Io possa sentire,
udire, provare...


L'ora è vicina!
Una signora in nero
s'incammina,
verso di me.
Che sia Lei la mia
ultima Musa?
Che sia lei
l'unica Speranza
per una vita migliore?


Madre- Le parlo
e sento la Paura
svanire...
Figlio è giunto il momento!
Ansia, orrore e noia
spariscono...
Tutto si fa più leggero...
Ora capisco...
Solo la Morte
porta Conforto...

mercoledì 15 luglio 2009

Forse, un giorno

Sordido rumore


di nocche spezzate


nel buio della notte.




Declinio di


un corpo fermo, appestato


da ciclopici vermi.




Un solo lembo


di carne


si frappone


tra noi


corpi sterili...




Un tempo


i tuoi seni rigogli


di amore,


ora solo putrido


conforto per


gli insetti.




Eureka! Mio tesoro!


Anche tu,


nei tuoi meravigliosi giorni,


avevi un corpo adoneo,


piacevolmente


disteso sulle mie


candide membra...


Ora solo ossa e melma.




Seppur in una tomba,


stretta, buia ed umida


le nostre ossute mani


si toccano,


in un infinito abbraccio.




Sì! Il nostro amore


è rimasto


vitale,


anche nella


morte


del nostro futile


corpo...




Dentro quello che un tempo


era il tempio delle nostre anime,


ora non rimane altro


che sudicia melma, nutrimento


di queste schifose larve...




TI fisso in quelli che erano


i tuoi limpidi occhi


color oceano, Amore mio:


così belli e puri,


ora


solo ossute resta,


dimora di assillanti insetti.




Quando strappai


il tuo cuore


dal tuo petto,


sentii tutto il tuo amore


scorre dentro e sopra me...




Ora guardaci!


Qui, in questa umida prigione,


piena di minuscoli


e schifosi aguzzini,


che si prendono


gioco di noi e del nostro corpo,


come Centurioni accaniti.


Lacerano i nostri putridi resti,


nidificano nelle nostre cavità,


ridono di noi...




Ma il nostro Amore


vivrà,


sino alla giorno in cui


rinasceremo


per amarci,


di nuovo.





Forse, un giorno...

mercoledì 8 luglio 2009

Atropo Tempo




Il Tempo scorre lento


nelle fauci ben nutrite


di Madre Morte.





Come un Avvoltoio


affamato


si cala maestoso


sulle sue


inermi prede,


attendendo e fremendo


del loro ultimo


Respiro...





Dell'Agonia Egli


si ciba,


mai sazio


e,


come un'Atropo


animalesca,


spezza il filo tenue


delle Loro Vite...





Consapevole del dolore,


Egli ne gode


di Esso,


succhiandolo dagli


occhi opachi delle


Sue Vittime...





Mette fine al dolce suono


di melodie,


ormai sfocate


e


lontane,


portando allegro con Sé


il Circo


di Madre Morte


e


di Padre Dolore...


mercoledì 5 novembre 2008

Supplemento alla mia Anima

Pagine stracciate
di un Libro mai Letto,
di un Diario Inconfessabile,
di un Giornale Inutile...
Solitaria Pagina
della Mia Vita,
che macchiata dalla sofferenza,
s'illumina solo della Tetra Madre,
ch'in Lei trova un Appiglio:
il Suo nome è Impensabile,
Irrangiungibile,
Indicibile...
Mai avrei pensato un Calvario simile!
Mai avrei appreso Nulla di Me,
se non quello impercettibilmente
violato dalla Gente!
Mai avrei osato un simile gesto!
Ma ora leggo Pagine,
il cui scopo è quello
di limitare la mia Subdola Esistenza
e
trasformarmi in un Libro di fantasia,
le cui pagine son sfogliate
con amore e gioia,
non immerse in dolore ed angoscia...
Supplemento alla mia Anima

lunedì 26 maggio 2008

Fuoco

Fiamme unite dallo scorcio di sguardi


che s'innalzano, s'inchinano


agli occhi dei passanti.



Ardore eterno, passione ardente,


eterno passionale...



Sei tu che nella notte spii gli amanti,


accarezzandoli col tuo leggiadro velo;


invogli i loro corpi all'eterna passione,


al continuo gioco di carezze:


è questo il tuo nettare divino...


...Il tuo nome dà calore, gioia, armonia;


la tua identità fa paura, distrugge:


così sei conosciuto!



Ma in qualunque lingua ti chiamino,


tu sarai sempre la vitale fiamma


che acccende il cuore degli amanti.

lunedì 19 maggio 2008

By WILLIAM SHAKESPEARE

L'uomo che non ha alcuna


musica dentro di sé,


che non si sente commuovere


dall'armonia di dolci suoni,


é nato per il tradimento,


per gli inganni, per le rapine.





I motivi del suo animo sono foschi


come la notte,


i suoi piaceri neri


come l'Erebo.





Non vi fidate di un siffatto uomo.


Ascoltate la musica...

sabato 10 maggio 2008

Illuminati, La Bestia Di Sangue è qui Per Te...




Silenzio. Sangue.


Tenebre. Terrore.




La Bestia assetata assopita d'un tempo


s'è svegliata:


Trema Creatura Fragile,


il tuo Incubo


è Qui!





Senti il Fremore della tua pelle:


è dolce melodia per Me...




Scappa. Scappa.


Il tuo correre sarà


inutile,


come inutile


è il selvaggio batter d'ali


di una fragile farfalla


Prigioniera...





Creatura, Tu sei Mia!




Nessuno potrà strapparti


da Me, dalla Bestia:


necessito di Te, del Tuo Cuore,


fragile Creatura,


non temere:


sarò La Tua Dolce Melodia...




Ti cullerò, come una


generosa e dolce Madre.





Guarda, Creatura. Guarda il Cielo.


Illuminati delle sue Stelle


per un'Ultima Volta.




Illuminati. Trema. Giaci


tra le Tenebre sinuose della Tua Anima.


lunedì 18 febbraio 2008

...ARTE...

Oggi parlerò di un altro mio grandissimo pittore: Raffy, ovvero Raffaello Sanzio! In particolare, "La scuola d'Atene".





Sembra di essere sotto i portici di un ateneo, insieme alle illustri menti filosofiche di ogni tempo: in primis, spiccano Platone(l'anziano signore vestito di rosso, al centro) e il giovane al suo fianco, Aristotele... Se si osserva bene, ci sembrerà di vivere quei momenti, sentire il vociare della folla e il discutere dei filosofi su cosa sia Etica, Ragione, Anima, Amore...


Un turbinio di voci e popoli... Un vortice di emozioni e sentimenti... Un portico su un mondo che non c'è più...


Sensazioni di pace e tranquillità mi invadono: i colori così tenui, ma vivaci; le persone in pose naturali, quasi fossero state scattate fotografie all'improvviso, senza che i protagonisti se ne rendessero conto! E tutto questo a distanza di secoli! STUPEFACENTE! E per dare un qualcosa di ancora più antico ecco apparire un tempio greco e una bellissima cornice dipinta attorno: una vera e propria foto che ritrae gli uomini di un tempo ormai andato...


Un po' di malinconia mi pervade: avrei tanto voluto essere fra quella folla ed ascoltare Aristotele, Pitagora o Platone sul discorrere del tempo, della composizione dell'anima... E, invece, -ahimè- sono intrappolata in questo secolo, che non mi appartiene! Un secolo dove si DICE esserci dialogo, ma che in realtà non vi è affatto... Sarebbe stato bello interagire coi più grandi filosofi che la Grecia abbia mai partorito... Ma non è così... E, almeno in questo (purtroppo!), dovrò accontentarmi!


Tuttavia, ci sono pittori come Sanzio che mi rallegrano coi loro miti dipinti, fermati dal logorio del tempo... Ma la cosa più bella di quest'opera è che tutta immaginazione... Una scena di altri tempi anche per Sanzio, che la raffigura divinamente! Evoca fantasmi del passato in scenari del presente... Del suo presente... Parla a generazioni future... Il nostro futuro permane in questo quadro: ognuno di noi vorrebbe fare il modello per un famoso pittore per essere ricordato...


L'uomo, d'altronde, VUOLE ESSERE RICORDATO DAI POSTERI! Quest'opera non è solo un bel quadro ricco di emozioni forti, non è solo puro realismo di forme... Qui vi si legge anche la natura volubile e fugace dell'essere umano che aspira alla gloria e all'immortalità! Le statue che coronano l'interno e l'esterno dello scenario non sono altro che dei, titani, creature mitiche di una bellezza estrema e di una perfezione che non è di questo mondo... La ricomparsa del Neoclassicismo non è altro che l'elevazione dell'uomo alla sua natura effimera, imperfetta ad una forma di perfezione estrema... Questo dipinto ne è la prova!

venerdì 1 febbraio 2008

IL TEMPORALE


Ed ecco il cielo scurirsi,


le nuvole affollarsi e divenire cupe, minacciose.


Il chiaro sorriso del mattino scomparire e,


al suo posto, l'enorme lenzuolo nero del temporale.


Vicino, sempre più vicino:


il temporale é in agguanto,


in agguato dietro i cuscini del mistero.


Le nuvole generare lunghe braccia


squarcianti il lenzuolo minaccioso.


Ed ecco il rombo dei tuoni,


alzarsi nel cielo, come giocosi bambini.


Infine la pioggia, generatrice di vita.


POI, IL NULLA...

mercoledì 30 gennaio 2008

PoEtA di StRaDa

Materne incomprensioni


si spezzano


in ricordi


tristi


d'un poeta di strada.





Sente in sé


la lontananza


da sua madre,


ch'un tempo


si sprecava


in dolci sguardi,


immense carezze,


tenere effusioni...





Ora,


nel buio tetro


d'una gelida casa;


Ora,


nel finto chiarore


d'un lampione di strada,


il poeta


piange...





...




...La sua malinconia,


come fiume in piena,


irriga la Poesia


di dolci lacrime,


di dolci immagini,


di dolci ricordi...



lunedì 28 gennaio 2008

...Ricordi...

Melodie ovattate accarezzano pensieri svogliati.

Soffiano sul cuore aneliti di gioia e colori tenui trasformano lievi memorie in fervidi colori.

Sapori inattesi ridestano percezioni sbiadite...

venerdì 25 gennaio 2008

"Amore & Psiche"




Incondizionatamente dagli sguardi della gente,


mi sento soffocare,


come inghiottita dalla tempesta,


in un grido sommesso d'acuto dolore...


...Tremo al solo pensiero,


e piango, e sospiro, e temo


questa mia dannata anima,


silenziosamente camuffata


da perfetta cortigiana di pensieri...


...Ma i miei pensieri sono puri, sinceri


e mi sospingono su rive, disseminate d'Amore:


Quale perfetto Dio, quale essere di suprema bellezza!?


Al dolce pensier d'unirmi ad esso la mia anima trapela,


incessantemente travolta da Amore:


Quale uomo più puro, eppur così temuto da uomini e dei?


Non demone di Morte,


ma messaggero d'Amore!!


Insidiose portatrici di disperazione,


quali tremendi ostacoli


dovrò superare per ricongiungermi ad esso?


Quante furiose ancelle di Morte


dovrò ingannare?


Tu, oh Psiche cara, ingenua


creatura dal cuore puro...

giovedì 24 gennaio 2008

...ARTE...

Oggi vorrei parlarvi del mio adorato KANDINSKY, specialmente di una tra le sue opere più belle: "Composizione VIII".
Non prendetemi per pazza!
Lo so che è un pittore astrattista, ma lo adoro!!!!!!
Quindi basta parlare e godiamoci (almeno io lo farò, non so voi...! Ma spero di SI!)
il suo capolavoro...

Che dire! Un insieme di forme e colori!
Un vortice, una girandola di pensieri ed emozioni!
Non so voi... Ma io ci leggo una voglia di vivere, un senso di tranquillità interiore e pieno estro artistico...
In una parola sola... ME!
Si esatto!
Se mai volessero ritrarmi, direi di dipingere questo quadro...
Perché sprizzo colori da ogni poro (anche se adoro il blu, rosso, viola e nero e di nero mi vesto sempre!); sono effervescente come questo dipinto e perché ADORO QUESTA COMPOSIZIONE!
E voi!? O.o

mercoledì 23 gennaio 2008

Vampiro





Presto la Luna scenderà tetra e maestosa


in questo cuore morto da una vita,


ridandogli il calore del suo focolare:


un nome che lo faccia battere...





Purtroppo il corpo è gelido


e fermamente deciso a rimanere insensibile


al chiarore della Madre Luna,


al gelido Vento del Nord,


al Calore di un Amore Umano.





Di umano in me non vi è rimasto più nulla!


Solo un ricordo piacevole della mia vita passata:


persino i dolori provati in passato


ora diventan dolci carezze di donna...





Voi Umani,


così labili e fugaci


come un battito d'ali,


siete fortunati, seppur nella Vostra misera Sorte:


potete amare alla luce del Sole


e addormentarVi, stanchi dei Vostri corpi amati,


per poi risvegliarVi con la fievole luce del mattino


che malinconica Vi accarezza il viso.





Per me questo è


un meraviglioso sogno


ed un oscuro incubo,


celato dietro il più bell'assassino,


che ogni Uomo vorrebbe desiderare...





...Solo della Luna il mio Spirito


può goderne la presenza,


Solo in Lei la mia Anima


trova rifugio!


martedì 22 gennaio 2008

Litania d'Amante

Anime inquiete accompagnate il mio cammino,


donatemi la paura, raggelatemi il sangue,


fortificate il mio spirito cosicche' io possa raggiungere


la meta ultima di questo mio peregrinare.


Colei che tutti vorrebbero amare.